Rosario di grani di legno su un tavolo, illuminato dalla luce dorata del mattino e da una candela accesa.

Il Santo Rosario di Oggi

Il Rosario è una preghiera di meditazione sulla vita di Gesù e di Maria. Ogni decina unisce Padre nostro, dieci Ave Maria e Gloria. I misteri cambiano secondo il giorno della settimana. La preghiera si può recitare al mattino oppure alla sera. Qui trovi una decina e una guida.

Preghiere di Devozione4 min

Preghiera

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.

(L'Ave Maria si ripete dieci volte, meditando il mistero del giorno.)

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli.
Amen.

O Gesù mio, perdona le nostre colpe,
preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime,
specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Amen.

Come nasce il Rosario e che cosa si medita

Il Rosario si è formato gradualmente a partire dal Medioevo. Nasce dall’abitudine di ripetere la preghiera a Maria contando le invocazioni, mentre si ricordano gli eventi della vita di Cristo. La forma attuale si è fissata nel Cinquecento: il papa Pio V la approvò nel 1569 con la bolla «Consueverunt Romani Pontifices».

La prima parte dell’Ave Maria unisce due saluti del Vangelo di Luca: quello dell’angelo a Maria (Luca 1,28) e quello di Elisabetta (Luca 1,42). La seconda parte, «Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori», si diffuse più tardi. La forma completa fu fissata nel Breviario romano del 1568.

I misteri sono quattro serie di cinque: gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi. I luminosi furono aggiunti da Giovanni Paolo II con la lettera apostolica «Rosarium Virginis Mariae» del 16 ottobre 2002. Ogni decina si apre con un mistero, di cui si fa memoria mentre le labbra ripetono l’Ave Maria. Lo sguardo del Rosario resta su Cristo, con Maria.

Come pregare una decina, al mattino o alla sera

  1. Scegli un luogo tranquillo, siediti con la schiena comoda e fai tre respiri lenti prima del segno della croce.
  2. Verifica il mistero del giorno e nominalo a voce bassa, ricordando brevemente l’episodio del Vangelo a cui si riferisce.
  3. Offri la decina per una persona o una situazione precisa, senza pretendere un esito.
  4. Recita le dieci Ave Maria lentamente, lasciando che il ritmo dei grani accompagni il respiro.
  5. Se la mente si distrae, torna con dolcezza alla parola «Gesù» alla fine di ogni Ave Maria.
  6. Concludi con il Gloria e un minuto di silenzio, ringraziando per qualcosa di concreto della giornata.

Domande frequenti

Quali misteri si meditano nei diversi giorni della settimana?

Secondo l'uso attuale, il lunedì e il sabato si meditano i gaudiosi, il martedì e il venerdì i dolorosi, il mercoledì e la domenica i gloriosi, il giovedì i luminosi. I gloriosi sono Risurrezione, Ascensione, Pentecoste, Assunzione e Incoronazione di Maria. «Rosarium Virginis Mariae» (n. 38) consente di adattare i giorni alle occasioni liturgiche.

Come si mantiene l'attenzione durante le dieci Ave Maria?

Abbina a ogni decina una sola scena e non cercare di pensare a tutto. Puoi aggiungere dopo il nome di Gesù una breve frase del Vangelo che richiama il mistero. I grani servono a tenere il ritmo, così la mente può restare libera. Se ti distrai, riprendi dal grano in cui ti trovi, senza ricominciare.

Come si apre e si chiude il Rosario completo?

Si inizia con il segno della croce, il Credo, un Padre nostro, tre Ave Maria e un Gloria. Le tre Ave Maria si offrono spesso per la fede, la speranza e la carità. Dopo le cinque decine si conclude, di solito, con la Salve Regina. Spesso seguono le litanie lauretane. Se hai poco tempo, recita il Padre nostro e una sola decina.